Retail, Rivoluzione digitale: tendenze e scenari

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Il retail sta vivendo un momento di forte controtendenza rispetto ai periodi della pandemia:
assorbito, infatti, il momento di forte stress dovuto dal Covid-19, che ha portato per
necessità alla migrazione verso i negozi digitali, nel 2022, secondo i dati del Osservatorio
Innovazione Digitale nel Retail, è stato superato e, anzi, abbiamo avuto un rilancio del
negozio fisico. Infatti, il valore delle vendite al dettaglio (online+offline) è cresciuto, rispetto
al 2021, del 4.7%, grazie soprattutto all’esplosione delle vendite in store.


I dati del 2022 non devono, però, mettere in discussione l’importante ruolo che il digitale
ha nei processi di vendita degli store: infatti, passati i momenti di chiusura dati dalla
pandemia, i maggiori investimenti tecnologici/digitali sono stati dirottati verso la costumer
experience e il supporto logistico della rete online.
In tal senso i maggiori investimenti sono in etichette smart, utili per garantire in tempo reali
le variazioni di prezzo e dare maggiori informazioni ai consumatori, e nei sistemi di
demand, inventory e distribution planning utili per ottimizzare la catena di
approvvigionamento dei prodotti. Inoltre, per rendere unica l’esperienza dei clienti sono
stati implementati i chiosci digitali: i top player nell’ambito del retail hanno incrementato del
28% tali soluzioni all’interno dei loro PdV.

Anche sulle modalità di pagamento si va verso
una completa digitalizzazione con sistemi di mobile e contactless payment (il 33% dei
retailer investe in tali sistemi) e il di self check-out (9%) per snellire la fase di pagamento.
In conclusione, oggi, l’esperienza digitale per il retail è un’opportunità utile sia per poter
accedere a nuovi mercati, ma sia per supportare e rendere più trasparente e più smart il
negozio fisico: andando incontro a PdV più concentrati e di minor estensione superficiale,
il digitale può essere la soluzione migliore per incontrare le esigenze dei consumatori e
quelle dei retailer.

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